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Parlando di bambini e di uteri in affitto – di Bianca Fasano

Nel momento in cui si parla di infanzia, occorre ricordarsi che, per quanto questa dovrebbe essere la parte più protetta della società “civile”, non lo è attualmente e meno che mai lo è stato per il passato.
Venendo, poi, a ciò che posso pensare degli “Uteri in affitto”, il discorso sarebbe davvero troppo lungo e complesso. Mi limiterò a raccontare che:
Nell’attendere la mia prima figlia, essendo giovane, inesperta (ovviamente), e neanche nella situazione più semplice, mi chiesi cosa avrebbe potuto, un giorno lontano, prendere il posto della gravidanza naturale.
Preciso che sto parlando di circa 45 anni fa, quando le problematiche attuali erano nell’Iperuranio di Platone (ammesso che lui le avesse previste).
Scrissi, in proposito un romanzo breve, in cui la mia risposta al fatto che potesse risultare “comodo” evitarsi nove mesi di gravidanza, un travaglio di parto (oppure un taglio cesareo), rischi e sofferenze collegate, fu un NO.
Pubblicai il romanzo assieme ad un altro autore, caro amico, Pietro Carbone. Si trattava della mia seconda pubblicazione. La prima era stata “Vita e morte d’amore”, poesie, di cui ho perduto la traccia, però è stata sostituita da un attuale raccolta di poesie con lo stesso titolo. Lo chiamammo “Fantasie”.
Ho poi rivisitato il romanzo, raccogliendo intorno a lui altri racconti e l’ho ripubblicato:
Questa la sinossi del libro attuale dal titolo “Utero familiare e altri racconti tra fantascienza e fantasy”:
-“Utero familiare e altri racconti tra fantascienza e fantasy “è un insieme di racconti, tra cui Utero familiare è il più lungo, che si muovono su di un percorso alternativo tra il reale ed il fantasy. Il primo, che dovrebbe dare il nome alla raccolta, parla di un mondo “possibile”, laddove, essendo divenuta la terra un posto non più completamente abitabile, la popolazione terrestre sia stata “trasferita” su NuovaMarte. Il problema del superamento della velocità della luce è stato risolto, dopo l’invasione di una razza proveniente da un’altra galassia, che ha portato con sè le proprie competenze scientifiche. Ritrovata la libertà, gli esseri umani hanno utilizzato quelle competenze per i viaggi spaziali. Su NuovaMarte la vita si conduce in modo differente da quello cui siamo abituati oggi, compreso il sistema di natività che non è più affidato al rapporto fisico uomo/donna, ma ad una macchina, chiamata Utero familiare (Ueffe). Gli esseri umani hanno nomenclature differenti per gli scopi cui sono indirizzati e vivono in gruppi più o meno grandi, sotto cupole che permettono loro di respirare ed un sole artificiale. Sulla terra, invece, è stata creata una sorta di “fattoria modello”, dove vengono elaborati tutti i prodotti “naturali” necessari alla vita, sia degli abitanti della stessa terra che dei NuoviMarte.”-

Al momento, quando vedo messa in discussione la questione degli “uteri in affitto”, come se fosse la problematica più grave che riguarda i bambini, non posso che restare stupita, visto che:
1) L’Irlanda è l’unico Paese europeo con un divieto costituzionale di aborto tranne per i casi in cui si deve salvare la vita della madre; donne che ricorrono ad aborti illegali rischiano fino a 14 anni di prigione.
2) Nel 2019, se il trend resterà immutato rispetto agli anni precedenti, saranno almeno 80mila gli italiani che si metteranno in viaggio per fare sesso con un minore di un Paese povero o in via di sviluppo.
3) Esistono i “bambini di strada.” difficile anche solo stimarli, certamente oltre un milione. Il triste destino di quelli del Congo: basta una piccola malformazione fisica per essere ritenuti degli stregoni e dunque cacciati dai villaggi (anche se nascono albini).
4) “L’abbandono” è il male del ventunesimo secolo, una vera forma di schiavitù moderna che priva milioni di bambini della libertà di essere figli. E sono i numeri a dimostrarcelo impietosamente”, denuncia il presidente della Onlus, in occasione del convegno internazionale che s’è svolto a Monte Colombo (Rimini). Ogni anno i minori abbandonati crescono in modo esponenziale. Secondo le stime diffuse da UNICEF, nel 2004 vi erano circa 145 milioni di bambini abbandonati. Nel 2010 la cifra è salita a 163 milioni. Ciò significa che, in media, ogni anno ci sono quattro milioni di minori abbandonati in più.
“E in Europa, per la prima volta, si è registrato un calo delle coppie disponibili ad adottare, nonostante aumentino le coppie sterili (lo è una su quattro)”.
5) In Cina (che attualmente è vicina), Deng Xiao Ping, si è accanito contro i bambini, con la crudele politica del figlio unico che oggi è rimasta tal quale, anche se è relativamente più facile ottenere il permesso di nascita per un secondo figlio.
6) Vogliamo parlare dei neonati gettati nella spazzatura o lasciati (memo male, almeno vivi), dalle madri negli ospedali dopo il parto?
7) Vogliamo parlare dei figli uccisi da padri, madri, folli?
Perdonatemi se in questo marasma di “infanticidi” riusciti e mancati la problematica dell’utero in affitto con bambini desiderati (da chi sia sia, purché non per uso pedofilo), al momento lo considero l’ultimo dei problemi. Io.
Voi non so.
Bianca Fasano.

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