Tensione in consiglio a Vallo della Lucania
Postato il Lunedì, 06 aprile @ 17:46:25 CEST di redazione |
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Non c'è il vicesindaco ma solo la divisione delle deleghe della De Luca
“Sembra che ‘Vallo più’ stia diventando Vallo meno?”. Con una battuta del consigliere di minoranza Michele Barbato sul nome della lista che da due anni e mezzo governa Vallo della Lucania e che ha revocato Marilù De Luca, in un clima teso, ieri si è tenuto il consiglio comunale. Alla fine niente vicesindaco, ma una distribuzione di deleghe: all’assessore Aurelio Sica quelle al Centro Storico e al Personale, mentre al consigliere Maria Rosaria Nese, subentrata a Sergio Mautone a causa di incompatibilità con il ruolo di sindacalista, Cultura e Innovazione. Il piatto forte era la relazione del sindaco sulla revoca della De Luca, vicesindaco e assessore con deleghe a scuola, cultura, centro storico, semplificazione e trasparenza.
La tensione, in un’aula pienissima, sale quando la De Luca legge la relazione. “Per due anni ho tentato di cambiare rispetto ad una prassi che dicevamo vecchia, dare un impulso di trasparenza e condivisione. Quando ho accolto l’invito ad ‘impossessarmi delle mie deleghe’, si è scatenato il putiferio che ha portato alla revoca rispetto alla quale non so darmi ragione”. Una tesa relazione-sfogo seguita ai manifesti apparsi subito dopo il taglio. “Nessuna partecipazione o condivisione: non con i cittadini, ma neppure all’interno della maggioranza e della giunta, dove sembra che a chi discute e pone questioni di metodo si preferisce l’atteggiamento di acritica adesione”. Un’accusa di dispotismo a cui ha aggiunto il quasi divieto a parlare di Puc e di edilizia residenziale. Resta in consiglio da indipendente del PD. È stata l’opposizione poi a rincasare la dose “è la prima volta che a Vallo è revocato il vice-sindaco, persona di fiducia del sindaco. Siamo alla crisi – ha affermato il consigliere Toni Aloia – poiché non c’è ancora un vice per cause interne ed esterne all’amministrazione”. Non ha fatto mancare il suo contributo il capogruppo di minoranza Coraggio: “Si tradisce lo Statuto Comunale che vuole la sostituzione del vicesindaco in tempo brevi”. Poi la parola alla maggioranza. “A Vallo ricorderanno cosa si è fatto per la città, non chi usciva e chi entrava”, ha affermato Aurelio Sica. Maria Rosaria Nese ha espresso amarezza per le parole della De Luca ma si è chiesta perché non sia andata via dal gruppo senza aspettare la revoca. “Non sono un uomo solo al comando”, ha esordito Cobellis – mi sento circondato da persone, non solo interne all’amministrazione, con cui discuto e decido. Con la De Luca sin da subito si è percepita una incomprensione e vicende come il voto contro la nuova chiesa sono solo apici di divergenze che avvertivo da tempo. Rinsaldato il gruppo nominerò il mio vice, senza condizionamenti, subito dopo il confronto elettorale La scelta del Puc è trasparente e pubblica, senza interessi particolari. La buona notizia è che con fondi privati, regionali ed europei inizieremo un ciclo di opere come risposta reale al problema della crisi che tormenta anche la nostra realtà cilentana”.
Nicola Nicoletti
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