Un tris di donne vince il CantAscea
Postato il Lunedì, 26 gennaio @ 22:08:46 CET di redazione |
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Il concorso canoro compie venti anni
Non è facile organizzare per venti anni una manifestazione: qui nel Cilento le cose hanno spesso una durata troppo breve. Ne sono una testimonianza Namaracundo Blues, il Festival dei complessi di Vallo e, speriamo di no, Finestra Jazz.
Ad Ascea la rassegna canora del CantAscea invece ci è riuscita e così, nell’ultima edizione sono state spente le venti candeline. I papà dell’evento, i fratelli D’Angiolillo, una famiglia appassionata della canzone, per l’ennesima volta ha organizzato, divisa in due serate l’esibizione di trenta musicisti, davvero tanti. Giovani, armati di belle speranze, sono arrivati nel bel teatro della Fondazione Alario per contendersi l’ambito premio della giuria che quest’anno è stata guidata dal cantautore locale Franco D’Angiolillo, il cantore del mare. La vincitrice, Beatrice D'Alessandro di Camerota, ha saputo presentare in maniera convincente On my own, brano che fece conoscere al mondo Nikka Costa con una interpretazione davvero sicura possedendo una bella capacità vocale. Al secondo posto Marica De Feo di Agropoli, vincitrice della passata edizione, quest’anno ha cambiato genere puntando sul cavallo di battaglia di Liza Minelli (New York New York) e, con un vestitino rosso anni trenta, ha guadagnato una bella fetta di applausi per una interpretazione in cui ha ribadito la sua indiscussa capacità vocale e la poliedricità che le permette di spaziare in generi diversi. Al terzo posto la biondissima Scrigno (Antonella Delli Santi) nella prima serata ha saputo svegliare la platea che, nonostante l’ora dell’esibizione, quasi all’una di notte, ultima in una lunghissima serata iniziata con due ore di ritardo, ha dato una bella scossa grazie ai suoi acuti e alla scatenata performance con Nessun dolore. Ex equo al terzo posto, e unico vincente del cosiddetto sesso forte, Lino Trezza da Salerno ha interpretato una canzone non facile, Nel sole di Albano con sicurezza e buona padronanza delle sue capacità vocali. Un plauso speciale va alla band che ha accompagnato con professionalità e ottimo ritmo i tanti partecipanti. Nelle due serate si è sentito di tutto, dai Pink Floyd all’immancabile Anna Tatangelo (è davvero l’icona femminile di riferimento per le teenagers?), con ragazzi che hanno colto al volo l’opportunità per divertirsi, cantare e intrattenere il numeroso pubblico arrivato ad Ascea. Oltre alla giuria tecnica, quella popolare ha proclamato la vittoria del folto gruppo locale radunato attorno al nome della Tavola Rotonda presentando l’intramontabile Lucio Battisti. Quest’anno la rassegna a cui partecipano singoli e gruppi vive un’emozione particolare, quella di aver fatto un lungo percorso che ha permesso a molti musicisti di salire su un palco: “Venti anni di impegno, ma anche di sacrifici, non sono pochi”, raccontano i D’Angiolillo, non nascondendo le difficoltà dell’ultimo anno per una crisi percepita anche da chi promuove eventi artistici. “Nonostante tutto siamo qui, decisi a continuare la nostra passione ed a promuovere giovani artisti”. Adesso, raggiunta la maggiore età, la manifestazione dovrebbe pensare a diventare grande, rendersi più presente non solo a livello comunale ma avviando contatti con tutta la grande provincia salernitana, dal capoluogo al Golfo di Policastro e magari – nell’era di YouTube - far conoscere il vincitore in un ambito più ampio. La rassegna si è contraddistinta anche per la sua valenza umanitaria come il ricordo, attraverso vari video, della giovane e brava corista Lorena Scaccia, amica del Festival da poco scomparsa.
Nicola Nicoletti
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