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Ecco la lettera del vescovo di Vallo della Lucania
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“Carissimi,
quale Vostro Pastore, sento il bisogno di scriverVi a seguito delle recenti notizie che mi riguardano apparse sui giornali, perché Voi sappiate la verità sulla vicenda”. Inizia così la lettera aperta Ai Fedeli della Diocesi di Vallo della Lucania che mons. Giuseppe Rocco Favale ha scritto e fatto diffondere in maniera piena al popolo del Cilento.
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Tensione in consiglio a Vallo della Lucania
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Non c'è il vicesindaco ma solo la divisione delle deleghe della De Luca
“Sembra che ‘Vallo più’ stia diventando Vallo meno?”. Con una battuta del consigliere di minoranza Michele Barbato sul nome della lista che da due anni e mezzo governa Vallo della Lucania e che ha revocato Marilù De Luca, in un clima teso, ieri si è tenuto il consiglio comunale. Alla fine niente vicesindaco, ma una distribuzione di deleghe: all’assessore Aurelio Sica quelle al Centro Storico e al Personale, mentre al consigliere Maria Rosaria Nese, subentrata a Sergio Mautone a causa di incompatibilità con il ruolo di sindacalista, Cultura e Innovazione. Il piatto forte era la relazione del sindaco sulla revoca della De Luca, vicesindaco e assessore con deleghe a scuola, cultura, centro storico, semplificazione e trasparenza.
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Una storia di dolore e risurrezione di un insegnate cilentano
La copertina del libro è senza dubbio un richiamo al celebre quadro di Munch. “L’uomo che urla”, presentato oggi a Vallo della Lucania nell’aula consiliare alle 19, è esplicitamente una denuncia netta e chiara, un grido lanciato contro una violenza subita e non accettata. Aniello D’Angelo ha la voglia irresistibile di dire, con forza e tanta dignità, il male patito in un caso della cosiddetta “malasanità” che lo ha visto nello scorso luglio in coma per quattro giorni, sospeso tra la vita e la morte, per un’operazione che doveva essere sicura e con rapido recupero. Aniello, nativo di Centola, fa l’insegnate di religione e vive con seria partecipazione il suo impegno nella Chiesa come diacono.
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Nuove emigrazioni e vecchie conoscenze, Lorenzo Lentini
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“Lo spopolamento del 10% del territorio è destinato a crescere”
Ha fatto una scelta ed ha lasciato il Cilento, terra che lo aveva visto combattente a sinistra nelle battaglie comunali e della provincia. Ora, come tanti altri, ha cambiato, o come dice lui, ha dovuto cambiare. Lorenzo Lentini, dopo aver abbandonato lo schieramento in cui ha militato per anni, non vive più a Vallo della Lucania ed è entrato a far parte dei numerosi emigrati dell’era contemporanea, ma non ha abbandonato la vis politica. Anzi. “Ora possiamo iniziare a lavorare per il territorio; grazie all’uscita di scena dell’attuale classe dirigente che lascerà spazio al nuovo”. Lorenzo Lentini, sicuro come non mai, non usa mezzi termini e definisce al capolinea l’attuale sistema politico che ha governato la provincia salernitana.
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Un tris di donne vince il CantAscea
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Il concorso canoro compie venti anni
Non è facile organizzare per venti anni una manifestazione: qui nel Cilento le cose hanno spesso una durata troppo breve. Ne sono una testimonianza Namaracundo Blues, il Festival dei complessi di Vallo e, speriamo di no, Finestra Jazz.
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