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Come funziona un green screen (Chroma key) – video

Il chroma key permette di unire due sorgenti video sfruttando un particolare colore detto chroma key per segnalare al mixer video quale sorgente usare in un dato momento: avendo un video di sfondo e il video di un presentatore che si muove su uno sfondo uniforme di colore chiave, la console video trasmette in uscita il video del presentatore soltanto nei punti con un colore diverso da quello dalla chiave e nei punti del video in cui c’è il chroma key la console trasmette il video di sfondo. In altre parole, il colore chiave viene interpretato dalla console video come “trasparente”.

Perché l’effetto riesca è necessario che il presentatore non porti addosso oggetti dello stesso colore dello sfondo, oggetti che verrebbero “bucati” dal chroma key dando agli spettatori una sensazione di irrealtà; il comico Teo Teocoli sfruttava questo effetto nelle sue gag dell’esperto di calcio Felice Caccamo: infatti si presentava collegato da uno studio in chiave cromatica con un panorama di Napoli sullo sfondo e indossava una cravatta in chroma key, cravatta che veniva inesorabilmente “bucata” dalla telecamera. Se i contorni fra sfondo chroma key e soggetto sono sfumati o non proprio netti, si ha una specie di “effetto neve” ai bordi fra le due immagini sovrapposte, che è caratteristico di questo sistema.

Il chroma key si usa per ambientare soggetti e oggetti su sfondi virtuali, aggiunti separatamente e successivamente con due metodi principali:
materiale girato in precedenza e integrato con quanto ripreso sullo sfondo verde o blu; (il più diffuso attualmente) materiale completamente elaborato in digitale, con l’ausilio della grafica computerizzata, e integrato con i movimenti dal vero degli attori (Hulk ne è un esempio).

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